Film 3D: vostro figlio è pronto a vederli?


Bambino e visione 3D

In questo periodo festivo sono tanti i centri commerciali e i negozi che offrono prezzi scontati e offerte limitate. Entrando più nello specifico, nel settore tecnologico, potreste essere tentati di farvi un regalo e comprarvi magari un televisore 3D per rilassarvi dal caos quotidiano e dalla vita frenetica di tutti i giorni. Tuttavia, prima di pensare di acquistare un televisore 3D, leggi questo articolo. Portare il 3D in casa, significa che i propri bambini saranno più esposti alla tecnologia 3D di quanto lo possano essere guardando per due circa un film al cinema! Scopri che cosa puoi fare se tuo figlio non è pronto alla visione dei film 3D! Un sacco di opportunità per vedere le immagini in 3D! Da gennaio e per tutto il 2018, al cinema avremo l'opportunità di vedere un sacco di nuovi film in 3D; nuovi videogiochi in 3D saranno presenti sugli scaffali dei negozi di videogames; eventi sportivi in 3D su Mediaset Premium o Sky; spettacoli 3D su Direct TV e Discovery Channel; e 3D senza occhiali nei luoghi pubblici, così come sui telefoni e sui dispositivi portatili più diffusi ( visore 3D su tutti). Ci sono sicuramente molte emozionanti immagini 3D da vedere, ma molti bambini si lasceranno sfuggire l'eccitazione se non sono pronti al 3D e si sentiranno diversi ed esclusi quando non potranno vedere quello di cui parlano tutti.

La tecnologia utilizzata per creare l'illusione delle immagini 3D sullo schermo del film è diversa da quella utilizzata per la visualizzazione 3D domestica e per la visione 3D senza occhiali. Tuttavia, richiedono tutti allo spettatore di usare correttamente entrambi gli occhi (visione binoculare). Osserva eventuale nausea, vertigini e mal di testa Che tu sia in una sala cinematografica o che guardi la TV sul tuo nuovo schermo 3D, dovresti comunque tenere d'occhio eventuali segni di mal di testa, nausea o vertigini durante o subito dopo la visione del film 3D. Vi consiglio di testare la TV 3D nel negozio di elettronica prima di acquistarla in modo da poter verificare se il bambino è in grado di vedere gli effetti speciali 3D. Cosa fare se si sospetta che tu o il tuo bambino non riuscite a vedere il 3D La ricerca mostra che il 4% della popolazione è stereo-cieco (non ha stereopsi e quindi non percepisce la tridimensionalità, 3D) e un altro 25% dei bambini in età scolare ha problemi visivi che possono interferire con l'apprendimento e nel vedere il 3D in modo confortevole. In genere i bambini non sanno cosa sia il 3D, quindi i genitori devono sapere e avere gli strumenti necessari per determinare se il loro bambino può vedere o meno il 3D. Il mio consiglio, è quello di sottoporvi ad un controllo visivo funzionale da un optometrista se voi o il vostro bambino non riuscite a vedere il 3D. Alcuni dei segni più evidenti che tuo figlio potrebbe manifestare e che solitamente sono indicatori di una non percezione della visione 3D:

  • goffaggine

  • fa cadere o si rovescia addosso il contenuto della loro tazza

  • difficoltà a sbucciare un frutto o a riempire un bicchiere d'acqua

  • passi falsi o urti contro gli oggetti

  • paura delle scale mobili

  • rallenta scendendo le scale

  • evita di arrampicarsi su strutture di gioco

  • difficoltà a colpire o prendere una palla

  • evita attività o sport che richiedono coordinazione tra occhio e mano (ritagliare con le forbici, disegnare, colorare, scrivere; Sport: pallavolo, pallamano, tennis, basket, pallanuoto, ping - pong, tiro con l'arco, ecc.)

  • evita sport che richiedono una coordinazione tra occhi e piedi ( calcio, danza, atletica leggera, calcio tennis, ecc.).

Se al tuo bambino è stata diagnosticata l'ambliopia (occhio pigro) o strabismo, non sarà in grado di vedere gli effetti 3D completi. La maggior parte dei film in 3D fornisce indizi visivi: ad esempio gli oggetti variano di dimensione e appaiono più piccoli, oppure varia la distanza e possono apparire più lontani. Tali effetti tuttavia, possono essere percepiti siano se si usa un solo occhio e sia se si usano entrambi gli occhi in contemporanea. Possono essere percepiti quindi sia dalle persone che hanno una visione binoculare alterata e sia da quelle che hanno una visione binoculare in norma.

Tuttavia, ci sono molti effetti speciali più complessi, la cui percezione richiede l'uso di entrambi gli occhi allo stesso tempo. Tali effetti non possono e non saranno mai percepiti, da chi ha una visione binoculare alterata! Mentre la tecnologia avanza rapidamente per fornirci televisori 3D e videogiochi 3D in questa stagione festiva, voi rilassatevi e godetevi la magia e il grande spettacolo che forniscono. Ma, se voi o vostro figlio avete problemi con la percezione della visione 3D, o avete uno dei problemi sopra elencati o un occhio pigro (ambliopia), ricordate che è possibile imparare a vedere il 3D (anche in età adulta!). Il Visual Training Optometrico ha aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a vedere e percepire il 3D e non solo. Sono tanti i benefici che si possono trarre dalla rieducazione visiva! Come funziona la visione 3D a livello visivo.

Proviamo a spiegare che cos'è la visione 3D a livello visivo. Ognuno di noi possiede due occhi che percepiscono il mondo esterno con due angolazioni differenti.

Queste immagini sono acquisite dagli occhi, ma sono elaborate dal cervello. Nel processo di acquisizione, le immagini devono ricadere in punti retinici corrispondenti o in zone che permettono la loro fusione. In tale condizione, nel processo di elaborazione, il cervello mette insieme le due immagini effettuando la cosiddetta: "fusione binoculare". Se le immagini non cadono su punti retinici corrispondenti, si possono percorrere due strade che nella maggior parte dei casi si susseguono: diplopia iniziale (visione doppia) e successiva soppressione ( il cervello ignora una delle due immagini, non elaborandola e scartandola; solitamente è quella peggiore, quella che cade fuori fovea). La visione binoculare è costituita da 3 gradi: visione simultanea, fusione, stereopsi. Visione simultanea: deve esserci la condizione di percepire due immagini in contemporanea, una per occhio; Fusione: il cervello mette insieme a livello sensoriale le due immagini, a patto che queste siano nella condizione di poter essere fuse. Tale condizione dipende da diversi fattori ed è estremamente importante verificarle. Stereopsi: in termini pratici è la visione 3D. E' la percezione della tridimensionalità. Rappresenta la massima esplicazione della visione binoculare. Potremmo definirla come una super acuità visiva. Se non si hanno i primi due livelli, non si può avere la stereopsi. Allo stesso modo, non si può avere fusione se non si ha percezione simultanea. E' assolutamente fondamentale verificare tutti e 3 i gradi di fusione della visione binoculare.

Nei controlli visivi abituali, si monitora semplicemente lo stato refrattivo dell'occhio e il suo stato di salute. A livello funzionale, tale esame non vi può dire nulla. Lo stato refrattivo dell'occhio (miopia, ipermetropia, astigmatismo) ci fornisce informazioni circa la vista, i famosi 10\10 decimi. I 10 decimi non sono i più importanti. Rappresentano la vista, il quanto lontano ci vedo. La vista tuttavia, è solo una della abilità visive del sistema visivo. Il sistema visivo è molto più complesso e va oltre i 10\10. La visione avviene nel cervello! E' possibile avere 10\10 o anche più e non percepire la tridimensionalità. E' possibile non avere nessuna patologia oculare e quindi avere gli occhi in salute e non percepire la tridimensionalità! Vien da sé, l'importanza di valutare il sistema visivo nel complesso di tutte le sue abilità. Un controllo di routine, o i controlli gratuiti presso le catene commerciali, o quelli computerizzati non verificano nulla di tutto questo. Sono semplicemente incentrati sul valutare la sola vista, (lo stato refrattivo). I controlli medici invece, sono di fondamentale importanza in quanto monitorano lo stato di salute dell'occhio e quello refrattivo, ma non verificano a livello funzionale, tutti i circuiti neuronali della visione. Perché l'optometrista? L’ optometrista è il professionista della visione che si occupa degli aspetti funzionali e percettivi del sistema visivo. Nello specifico si occupa dell’acquisizione del segnale visivo attraverso gli occhi, e dell’elaborazione che avviene nel cervello. Gli occhi sono l’espressione motoria dell’elaborazione percettiva del cervello. Attraverso gli occhi, guarda come viene utilizzato il cervello per la visione e nei casi opportuni, si occupa della sua rieducazione attraverso il Visual Training Optometrico. La visione non è un processo innato, ma è un processo acquisito. La visione si apprende, e se durante il processo di apprendimento non si effettuano le giuste ed idonee esperienze percettive, si possono sviluppare problemi funzionali che si manifestano con svariati sintomi, come ad esempio la non percezione del 3D. In questi casi, se si ricerca il problema nell’occhio, non si troverà, in quanto l’occhio è sano a livello patologico. C’è una netta e marcata differenza tra patologia oculare e disfunzione visiva. E' di fondamentale importanza quindi sottoporsi ad un controllo visivo funzionale, per ricercare l'origine/la causa del problema e cercare di risolverla definitivamente. Per ulteriori approfondimenti su chi è e che cosa fa l'optometrista, cliccate qui.

Presso il centro NeuroVision, Lecce, è possibile sottoporsi ad una valutazione visiva funzionale o percettiva, ed usufruire di un programma di rieducazione visiva attraverso il Visual Training Optometrico,che mira ad eliminare la causa della disfunzione visiva e non l'effetto. I risultati sono definitivi ed è un approccio qualitativo. Per ulteriori informazioni, o per fissare un appuntamento chiama al numero 389 1543270 o scrivici a: neurovision@outlook.it, oppure compila il modulo qui in basso per essere contattato.


Post in evidenza
I post stanno per arrivare
Restate sintonizzati...
Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Non ci sono ancora tag.

Grazie! Il messaggio è stato inviato.