Controllo della miopia: quali soluzioni?

July 27, 2017

 

 

Se vostro figlio è miope, vi sarete sicuramente chiesti o vi chiederete se vi sono dei trattamenti per arrestare la progressione miopica in modo tale che non necessiti di anno in anno di nuovi occhiali con lenti sempre più forti.

Per anni i ricercatori e i professionisti della visione, si sono posti la stessa domanda. Oggi finalmente c'è una buona notizia: diversi recenti studi scientifici suggeriscono che è possibile controllare effettivamente la miopia, rallentando la sua progressione in bambini e adolescenti. 

 

Che cos'è il controllo della miopia? 
Anche se non è stato scoperto un trattamento specifico per il completo arresto della miopia, il tuo professionista della visione saprà consigliarti le varie tecniche possibili per rallentare la sua progressione. 

 

Questi trattamenti inducono dei cambiamenti nella struttura e nella messa a fuoco dell'occhio, in modo da ridurre lo stress e la fatica che si sviluppano in modo proporzionale all'aumento della miopia.

 

Perché dovresti essere interessato al controllo della miopia?
Perché il rallentamento della progressione miopica può impedire che si sviluppi una miopia importante. Miopie elevate comportano varie conseguenze.
Alzino la mano quelli che vanno in giro strizzando gli occhi!
La gente è convinta di ricevere tanta empatia e tanti occhiolini da parte vostra! Tuttavia, se sapessero come stanno davvero le cose, cambierebbero idea!!!
O ancora, quanti di voi sono abituati a vedere sfocato a tal punto da aver rinunciato ad avere una visione ricca di dettagli? Il cervello è uno stratega: per ogni situazione tende ad adattarsi. Vi assicuro che ho conosciuto gente che vedeva 5\10 scarsi, che guidava la macchina e che era convinta di vedere bene! Fino a quando non si hanno termini di paragone, si è sempre convinti di vedere bene. Solo quando c'è il confronto, non si vuole più tornare indietro.
Per farvi un esempio: tornereste a vedere una tv a tubo catodico una volta che abitualmente guardate una trasmissione a 4k? Ecco, è questo il concetto!
Al di là del forte dispendio economico dovuto al continuo cambio di occhiali di anno in anno, con lenti sempre più forti e spesse (vi sono soluzioni per avere lenti più forti e meno spesse, ma sono più costose!), vi sono aspetti che si ripercuotono a livello funzionale del sistema visivo. Inoltre, vi sono anche degli aspetti patologici: un occhio fortemente miope, è più soggetto a sviluppare patologie oculari come glaucoma, cataratta precoce, distacco di retina. 

 

Attualmente vi sono 4 tipologie di trattamento per il controllo della miopia:

- Gocce di atropina (farmaco);

- Ortocheratologia (Orto-k);

- Lenti a contatto Multifocali;;

- Occhiali Progressivi.

Di seguito un riassunto per ogni trattamento e una breve review di tutti gli studi scientifici associati.

 

Atropina

Le gocce di atropina sono state utilizzate per molti anni per il controllo della miopia, con risultati efficienti nel breve periodo.

Tuttavia l'uso dell'atropina ha degli inconvenienti non indifferenti. 

 

L'atropina è un farmaco usato per dilatare la pupilla e paralizzare temporaneamente la focalizzazione dell'occhio (accomodazione); ne consegue un completo rilassamento della messa a fuoco del sistema visivo. 

 

L'atropina non è utilizzata abitualmente come ciclopegico negli esami di routine dai medici oculisti, poiché le sue azioni hanno una durata lunga nel tempo, e richiedono una o due settimane di inutilizzo per vanificare completamente il suo effetto. 

I ciclopegici utilizzati abitualmente invece, hanno degli effetti con un durata massima di due ore, in genere.

 

Un uso comune dell'atropina è nell'alleviare il dolore nel caso di determinate tipologie di uveiti. Le uveiti sono patologie oculari dovute a un processo infiammatorio che interessa l’ùvea ovvero lo strato intermedio del bulbo oculare (situato tra la retina e la sclera), costituito da iride, corpo ciliare (uno dei protagonisti della messa a fuoco dell'occhio) e coroide.

 

Dato che la ricerca ha evidenziato che la fatica nella messa a fuoco di un miope, fosse una possibile causa della progressione miopica, i ricercatori hanno esaminato l'utilizzo di atropina per il controllo della miopa, in quanto come abbiamo già detto, disattiva il sistema di messa a fuoco (accomodativo).

 

I risultati degli studi compiuti in merito sono stati impressionanti, quantomeno per il primo anno di trattamento!  Quattro studi a breve termine, pubblicati tra il 1989 e il 2010, hanno dimostrato che l'atropina ha ridotto l'aumento della miopia dell' 81% tra i bambini miopi. 

 

Tuttavia, ulteriori ricerche, hanno evidenziato che l'utilizzo dell'atropina per il controllo della miopia, non ha effetto dopo il primo anno di trattamento, e che l'uso dell'atropina a breve termine non può controllare la miopia a lungo termine.
In termini pratici, significa che dopo il primo anno del trattamento, la miopia riprende il suo corso e non vi è più quella riduzione dell'81%.

 

E' interessante notare uno studio che ha dimostrato gli effetti dell'utilizzo di atropina dopo due anni dalla sospensione del trattamento. Sono state somministrate gocce di atropina a bambini miopi, con concentrazioni differenti. Atropina a bassa concentrazione (0,01%) e atropina ad alta concentrazione (tra 0,1% e 0,5%). 
I bambini trattati con atropina a bassa concentrazione avevano un controllo della miopia più sostenuto rispetto a quelli trattati con atropina ad alto dosaggio.
Inoltre, a distanza di un anno dalla fine del trattamento, avevano sì un ritorno all'aumento della miopia come prima dell'intervento, ma rispetto a quelli trattati con atropina ad alta concentrazione, avevano una progressione miopica minore. 

 

Inoltre, c'è da sottolineare, che molti medici oculisti sono contrari e riluttanti nel somministrare atropina per lungo tempo nei bambini. Gli effetti collaterali dovuti all'assunzione prolungata del farmaco non sono del tutto noti.

 

Altri inconvenienti dovuti all'utilizzo di atropina sono il disagio e la maggiore sensibilità alla luce dovuta alla dilatazione pupillare, la visione offuscata da vicino (la messa a fuoco è paralizzata!) e il conseguente dispendio economico e fastidio dovuto all'obbligo dell'utilizzo di occhiali bifocali o di lenti progressive nel bambino dal momento che l'accomodazione è influenzata. 

 

Ortocheratologia

L'ortocheratologia (orto-k) è l'uso di lenti a contatto gas permeabili appositamente progettate, il cui porto avviene durante le ore di sonno la notte, per correggere temporaneamente i disturbi di vista e altri problemi visivi, in modo tale da non portare lenti a contatto o occhiali durante il giorno. 

In termini pratici, la lente modifica la struttura dell'occhio. Ad esempio, un occhio miope è un occhio che ha solitamente una lunghezza assiale del bulbo e una curvatura della cornea maggiori rispetto ad un occhio emmetrope (privo di ametropie).
La lente orto-k, può rendere la cornea più piatta, simile a quella emmetrope, con risultati reversibili, in modo tale da non avere problemi di acuità visiva, senza l'utilizzo di lenti a contatto o occhiali. 

 

Molti oculisti ed optometristi, utilizzano l'ortocheratologia per il controllo della miopia nei bambini. L'evidenza scientifica dimostra che i bambini che utilizzano le lenti orto-k per molti anni, sviluppano da adulti una miopia decisamente minore rispetto a quelli che indossano normali lenti a contatto o occhiali da vista per compensare semplicemente la miopia.

 

Molti professionisti della visione, si riferiscono a queste lenti chiamandole anche come: lenti di rimodellamento corneale o terapia refrattiva corneale (CRT).

 

Nel 2011, i ricercatori in Giappone, hanno presentato i risultati di uno studio condotto con le lenti orto-k per il controllo della progressione miopica, sull'allungamento della lunghezza assiale del bulbo. Quest'ultima, è risaputo essere una delle conseguenze strutturali della progressione miopica.

 

Un totale di 92 bambini miopi ha partecipato allo studio per due anni: 42 hanno indossato le lenti orto-k durante la notte e 50 invece hanno indossato gli occhiali da vista convenzionali durante il giorno. L'età media dei bambini arruolati nello studio era di circa 12 anni, presentavano una miopia media di -2,57 Dt e avevano un lunghezza assiale media del bulbo di 24,7 mm.


Alla fine dei due anni, i bambini che indossavano gli occhiali avevano un aumento statisticamente significativo della lunghezza assiale del bulbo  rispetto a quelli che si sono sottoposti al trattamento di ortocheratologia. 
Gli autori dello studio hanno concluso che le lenti orto-k hanno soppresso l'aumento della crescita del bulbo, suggerendo che l'ortocheratologia è un valido strumento di rallentamento della progressione miopica, rispetto agli occhiali da vista.

 

Nel 2012, sempre gli stessi autori, hanno pubblicato uno studio della durata di 5 anni, che dimostrava l'effetto delle lenti orto-k sull'allungamento del bulbo, in confronto all'utilizzo di occhiali da vista. Lo studio è stato condotto su 43 bambini miopi e ha condotto alle stesse conclusioni.

 

Sempre nel 2012, i ricercatori in Spagna, hanno riportato i dati di uno studio con la stessa tesi: dimostrare che le lenti orto-k riducono l'allungamento del bulbo rispetto agli occhiali da vista. Lo studio è stato condotto per due anni su bambini miopi con un'età compresa tra i 6 e i 12 anni e con una miopia compresa tra -0,75 Dt e -4,00 Dt.
Le conclusioni sono le stesse degli studi precedenti.

 

Nell'ottobre del 2012, i ricercatori di Hong Kong, hanno presentato i risultati di uno studio biennale per il controllo della miopia su bambini con lenti orto-k. Sono stati arruolati 78 bambini con un'età compresa tra i 6 e 10 anni.

I bambini che hanno indossato lenti orto-k hanno avuto un aumento della lunghezza assiale del bulbo del 43% in meno, rispetto ai bambini che indossavano occhiali.

Inoltre, i bambini più piccoli che si sono sottoposti al trattamento di ortocheratologia, avevano un aumento ulteriormente minore rispetto a quelli più grandi.

 

Inoltre, come esperto sul controllo della miopia, Jeffrey J. Walline, OD, PhD, della The Ohio State University College of Optometry, ha sottolineato nell'analisi dello studio scientifico pubblicato su Investigative Ophthalmology & Visual Science, i benefici del trattamento ortocheratologico per il rallentamento della progressione miopica anche dopo il primo anno. (Come scritto precedentemente, l'atropina non aveva più effetto dopo il primo anno di trattamento, a prescindere dalla sua concentrazione!)

 

Nel marzo 2014, i ricercatori in Taiwan, hanno pubblicato i risultati di uno studio triennale che ha confrontato l'uso di lenti a contatto orto-k contro gocce di atropina per il controllo della miopia nei bambini dai 7 ai 17 anni. I partecipanti avevano una miopia compresa tra -1,50 a -7,50 D (con astigmatismo associato massimo di -2,75 Dt).

 

I due trattamenti per il controllo della miopia hanno prodotto risultati comparabili: i bambini che indossavano lenti orto-k hanno registrato una progressione della miopia di -0,28 D all'anno; mentre quelli che indossavano occhiali e applicavano gocce di atropina la notte (concentrazione dello 0,125%), hanno avuto una progressione media di miopia di -0,34 D all'anno .

 

Anche se questo studio non ha incluso un gruppo di controllo che non ha ricevuto alcun trattamento per il controllo miopico, gli autori  hanno menzionato studi analoghi della durata di due anni, in cui la progressione della miopia tra i bambini indossanti lenti orto-k era di circa la metà  rispetto a quelli che non avevano usufruito di alcun trattamento.

 

 

 

Lenti a contatto multifocali

Le lenti a contatto multifocali sono delle lenti particolari che hanno poteri differenti sulle diverse zone della lente. Sono utilizzate per correggere la presbiopia associata sia a miopia che ad ipermetropia, con o senza astigmatismo.  

I ricercatori tuttavia, hanno avuto un'idea e l'hanno testata. Il risultato è stato che le lenti a contatto multifocali sono anche un valido strumento per il controllo della miopia nei bambini. 

Nel 2010, i ricercatori dell'Australia, della Cina e degli Stati Uniti hanno presentato i dati di uno studio per il controllo della miopia con lenti a contatto multifocali, sui bambini cinesi. 

Le lenti avevano una geometria particolare a doppia focalizzazione: la zona centrale aveva un potere maggiore e presentava tutto il potere correttivo della miopia; la zona periferica presentava un potere minore. 


I partecipanti arruolati nello studio, avevano un'età compresa tra i 7 e i 14 anni, e una miopia compresa tra -0,75 e -3,50 Dt, con un astigmatismo massimo associato di 0,50 Dt.
Su un totale di 115 bambini, 65 hanno indossato le lenti a contatto multifocali, mentre 50 hanno indossato i classici occhiali da vista. Dopo sei mesi, i bambini che hanno indossato le lenti a contatto, hanno avuto un aumento della miopia del 54% in meno rispetto a quelli che hanno indossato gli occhiali.


Nel 2011, i ricercatori in Nuova Zelanda, hanno riportato i risultati di un studio per il controllo della miopia, in cui hanno messo a confronto il trattamento con le lenti a contatto morbide multifocali e il trattamento con lenti a contatto morbide monofocali. 
Un totale di 40 bambini miopi hanno partecipato allo studio, con un'età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

I bambini hanno indossato per 10 mesi in un occhio scelto a caso, una lente morbida multifocale, mentre nell'altro una lente a contatto morbida monofocale (convenzionale). Dopo i primi 10 mesi, la situazione è stata invertita: l'occhio che indossava la lente multifocale ha indossato quella monofocale e viceversa, per altri 10 mesi.


Nel 70% dei bambini, la progressione miopica si è ridotta del 30% o più, nell'occhio che ha indossato in entrambi i periodi di 10 mesi (20 mesi totali) la lente a contatto morbida multifocale! 


Nel novembre 2013, i ricercatori degli Stati Uniti, hanno pubblicato i risultati di uno studio biennale su 50 bambini miopi. Anche qui, sono stati messi a confronto gli effetti delle lenti a contatto morbide multifocali e di quelle monofocali.
I risultati sono stati soprendenti: i bambini che hanno indossato le lac multifocali hanno avuto un aumento del 50% in meno rispetto rispetto a quelli che hanno utilizzato le lac monofocali. 


I bambini che hanno partecipato allo studio avevano un'età compresa tra gli 8 e gli 11 anni e una miopia compresa tra -1,00 e -6,00 Dt. 
Gli autori hanno concluso che i risultati di questo studio e di quello precedente, indicano la necessità di eseguire uno studio clinico ancora più approfondito, a lungo termine e randomizzato.  
Il potenziale delle lenti a contatto morbide per il controllo della miopia è molto forte e può ridurre davvero il rischio di avere una miopia elevata con tutte le relative conseguenze.

 

 

Occhiali Progressivi

Gli occhiali progressivi sono stati testati per il controllo della progressione miopica. Tuttavia, i risultati non sono stati così impressionanti come per le lenti a contatto multifocali.
Alcuni studi pubblicati tra il 2000 e il 2011 hanno dimostrato che l'utilizzo di occhiali progressivi nei bambini miopi, non fornisce alcun risultato statisticamente significativo per il controllo della progressione della miopia. 

The Correction of Myopia Evaluation Trial (COMET), uno studio clinico pubblicato nel 2003, ha scoperto che gli occhiali con lenti progressive, rispetto a quelli con lenti monofocali, hanno fatto registrare un aumento leggermente minore della miopia nei bambini che li hanno utilizzati. Tuttavia, questo risultato è statisticamente significativo per il primo anno di trattamento. Nei successivi due, non lo è. 

Nel marzo 2014 però, i ricercatori in Australia e Cina hanno pubblicato i risultati di un studio clinico triennale che ha valutato la progressione della miopia in 128 bambini miopi  con un'età compresa tra 8 e 13 anni. Tutti i partecipanti avevano avuto almeno -0,50 D di progressione miopica l'anno precedente dall'inizio dello studio.


Un gruppo di bambini indossava occhiali da vista convenzionali (monofocali), un secondo gruppo aveva occhiali bifocali e un terzo gruppo indossava lenti bifocali con prisma. Dopo tre anni, i bambini che indossavano entrambi i tipi di occhiali bifocali, sia con prisma che senza,  hanno avuto un aumento della miopia minore rispetto ai bambini che indossavano lenti monofocali. I risultati, statisticamente significativi, rispettivamente sono stati: da -1,01 a -1,25 (bifocali) e -2,06 (monofocali)!

 

 

Individuare la miopia precocemente
Il modo migliore per usufruire di tutti i possibili trattamenti per il controllo della miopia, è quello di individuarla quanto più presto possibile. 
Anche se vostro figlio non si lamenta di problemi visivi, (i bambini miopi sono spesso eccellenti studenti e non hanno lamenti visivi quando leggono, scrivono o studiano), è importante programmare esami di routine con il vostro professionista di fiducia, durante l'età prescolare!


Se tu o il vostro coniuge siete miopi, il controllo è ancora più importante e fortemente consigliato. O anche se il bambino ha sorelle o fratelli più grandi miopi.
La miopia ha spesso una componente di ereditarietà! 

Stessa cosa vale nel momento in cui i componenti familiari, non sono miopi e hanno altre problematiche visive funzionali. 

La prevenzione resta sempre la chiave più importante! 



E per il controllo della miopia negli adulti? 

La miopia si sviluppa tipicamente durante gli anni scolastici e nella fasi pre-adolescenza e adolescenza. Questo è il motivo principale per cui gli studi sulla ricerca del controllo della progressione miopica sono incentrati e coinvolgono bambini e giovani.

 

E' poco comune, ma può accadere, che la miopia si sviluppi nei giovani adulti. E' anche possibile che gli occhi di un adulto non rispondano ai trattamento per il controllo della miopia così come avviene per gli occhi dei bambini. 
Per questo motivo, è probabile che i successivi studi e ricerche sul controllo della miopia, continueranno a essere effettuati sui bambini. 
Tuttavia, non è detto che un trattamento effettuato su un adulto, non porti a nessun risultato. Le variabili sono sempre tante. 

Possono gli esercizi "naturali" far scomparire la miopia? 

Avrete sicuramente sentito parlare in giro, visto pubblicità in televisione, YouTube, web, letto o guardati libri che parlano di esercizi naturali per "guarire" dalla miopia.
Partiamo da un presupposto: la miopia non è una malattia! Quindi guarire di cosa? 

A meno che non siate dei credenti sfegatati a mo di "guru", sappiate che non esiste esercizio naturale al mondo che possa far scomparire la miopia! 
Questi esercizi che propongono su questi libricini che trovate in una qualsiasi libreria, propongono diverse tecniche (palming, esercizio della penna, sottocorrezione, metodo Bates, ecc.); non solo non servono a niente, ma in alcuni casi possono scatenare anche l'effetto opposto: l'aumento della miopia. 


Alcuni di questi programmi di esercizi raccomandano di chiedere al vostro medico oculista o al vostro optometrista di prescrivere una ricetta per gli occhiali con un refrazione più bassa, che intenzionalmente sottocorregge la miopia. Il loro concetto di fondo è che se una persona usa una correzione della miopia sempre minore rispetto a quella totale, prima o poi, con più di un'ora al giorno di esercizi, arriverà a non averne più bisogno! 

Al di là del parere del sottoscritto, vale la pena notare qui che la ricerca ha dimostrato che la sottocorrezione della miopia è inefficace a rallentare la progressione della miopia e può infatti aumentare il rischio di malessere generale e di aumento della progressione. Inoltre, una subcorrezione intenzionale della miopia provoca una visione distorta della distanza, che può mettere il tuo bambino in uno svantaggio in aula o nello sport e influenzare la loro sicurezza. Può inoltre scatenare delle problematiche funzionali del sistema visivo, che non sono la "semplice vista" sfocata da lontano.
Un bambino con tutti questi problemi è un bambino che può incorrere in diverse conseguenze che possono interessare la funzionalità globale del sistema visivo, ma anche gli aspetti emotivi e motori.

 

La mia opinione (e il parere condiviso dalla maggior parte degli optometristi, degli oculisti, e dei ricercatori nell'ambito visivo) è che gli esercizi naturali non curano la miopia, sono fortemente sospetti e non sono supportati da una ricerca indipendente ben progettata. 
Prestate molta attenzione prima di entrare a fa parte di questa tipologia di pensiero! 

Gli unici esercizi che possono avere delle ricadute sul controllo della miopia, sono quelli presenti all'interno di un programma di Visual Training Optometrico. Non si tratta di esercizi motori; si tratta di esperienze visuo-percettive che insegnano al cervello a dare il giusto input motorio e di esecuzione agli occhi.
La visione si apprende e avviene nel cervello. Spesso i bambini non svolgono le idonee esperienze percettive e manifestano problemi visivi funzionali. L'occhio è sano ma il sistema visivo (aree visive del cervello) in determinate abilità è alterato.
Attraverso il Visual Training Optometrico, si creano, utilizzano e automatizzano nuovi circuiti neuronali che risolvono definitivamente possibili disfunzioni visive funzionali e/o percettive.
Inoltre in determinati casi, si ha un arresto o una diminuzione della progressione miopica. Tuttavia, le variabili in gioco nel controllo della miopia sono tante, e non è possibile stabilire dall'inizio se il Visual Training potrà bloccare la miopia.
In ogni caso questo è un approccio decisamente scientifico che la ricerca supporta, a differenza dei manuali di esercizi che "curano" la miopia!

Il centro NeuroVision, Lecce, effettua valutazioni visive funzionali e percettive. E' possibile inoltre usufruire del Visual Training Optometrico e risolvere definitivamente ogni disfunzione visiva. E' importante valutare nei bambini le abilità visive percettive (come elaborano nel cervello quello che vedono) prima dell'inizio della scuola.

La visione si apprende, la visione è motore. 

Per ulteriori informazioni, o per fissare un appuntamento chiama al numero 389 1543270 o scrivici a: neurovision@outlook.it, oppure compila il modulo qui in basso per essere contattato.

 

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