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Videogames e Visione: fanno davvero male?

July 14, 2017

 


Sin da bambini, i nostri genitori, ci hanno sempre detto che fissare i grandi schermi, o la televisione da vicino, o giocare tante tempo con i vari videogames fa male alla nostra visione e ci stordisce, rendendoci più "rintontiti", a scapito della nostra vita sociale.

Tuttavia, forse le nostre mamme si sbagliavano. Probabilmente i videogiochi non meritano la cattiva pubblicità che hanno ricevuto negli anni.

 

In passato, quando i bambini non erano a scuola, passavano il loro tempo libero in giochi e attività all'aperto esplorando tutto il quartiere. I più temerari si spingevano addirittura oltre e le mamme urlavano e urlavano per farli ritornare in casa. 
Personalmente, il mio unico scopo, specialmente di estate, era quello di scendere giù in strada, radunare almeno due altri ragazzi e iniziare la famosa "tedesca" che non aveva mai fine! Tanti erano i giochi che si praticavano e nemmeno il caldo afoso ci poteva fermare!

Via via con il passare degli anni però, ogni nuova generazione ha ridotto sempre più il campo di esplorazione, sino a finire chiusi nel proprio soggiorno o nella propria cameretta seduti davanti al pc o alle consolle.  
Il nuovo quartiere di esplorazione è divenuta la realtà virtuale.
Provate a chiedere ai vostri ragazzi una mappa virtuale dei giochi più rinomati: GTA, Call of Duty, Watch Dog, Fallout, ecc. Rimarrete stupiti nello scoprire che ne conoscono tutti i dettagli e spesso invece del proprio paese, conoscono solo le vie principali o solo il proprio quartiere.
Molte volte questi bambini hanno delle ripercussioni sociali. Son bambini che sono abituati ad ascoltare sempre un adulto, che sia un parente o la maestra, e son bambini che hanno poca esperienza di socializzazione tra loro. Raramente si esprimono; sono dei bravi ascoltatori, ma lo stesso non si può dire nell'espressione di linguaggio.
Per espressione di linguaggio non si intende il saper pronunciare correttamente le parole, bensì saper esprimere dei concetti con un vocabolario idoneo alla propria età e cultura.
L'espressione di linguaggio è fondamentale per socializzare con altri bambini, e spesso a causa del poco tempo libero sfruttato a giocare soli davanti ai pc o alle consolle, tale abilità viene meno e ha ripercussioni anche a livello percettivo, funzionale ed emotivo.

Consegue quindi la logica domanda: quali sono gli effetti che può scatenare questo hobby passionale che interessa la maggior parte dei ragazzi odierni?


Le tante ore passate a fissare lo schermo, influiscono sulla vista? Possono peggiorarla?

Oppure accade il contrario? Possono i videogiochi migliorare la vista di quei ragazzi che non hanno una buona acuità visiva?
 

Le risposte potrebbero sorprendervi!

Da sempre, c'è stata la convinzione consolidata che giocare per tante ore ai videogames ha delle ripercussioni negative sulla visione. Tuttavia, studi scientifici, sfatano questo mito, in particolare per quei videogames d'azione che richiedono una più attiva coordinazione occhio-mano (visione e joystick).
Sono stati effettuati diversi test visivi su diversi campioni divisi due categorie: i "non giocatori" e i giocatori di videogames. In media, i non giocatori, hanno un sistema visivo nella norma.
I risultati sorprendenti derivano dai giocatori abituali di videogames: ai test rispondevano con valori sopra norma, come se il loro sistema visivo fosse potenziato! 

Gli studi condotti dai ricercatori della McMaster University, Canada, indicano che i videogiochi in prima persona, in particolare gli "spara tutto" ricchi di stimoli improvvisi e di un sacco di azioni, possono migliorare la visione. In sostanza, son quelli che più odiano le mamme, in quanto riproducono situazioni belliche, con annesse esplosioni ed omicidi! 
Questa tipologia di videogiochi, nello specifico, aiuta a migliorare il sistema visivo di quelle persone con strabismo, ambliopia o in alcuni casi addirittura con cataratta

I tanti vantaggi dei videogiochi
Ci sono due importanti benefici visivi che derivano dai videogiochi di azione:

- il primo è una maggiore capacità di lettura dei caratteri di stampa fine. I giocatori abituali sono in grado di leggere i caratteri più piccoli senza uso di occhiali positivi (nei limiti fisiologici consentiti)! Vi è quindi un potenziamento dell'acuità visiva

- il secondo è un aumento della sensibilità al contrasto, la capacità di percepire le piccole differenze in varie tonalità di grigio (per il record, ci sono più di 50 sfumature!). 

Questa tipologia di videogiochi è particolarmente utile per la guida durante situazioni avverse: tempo in burrasca, scarsa visibilità, scarsa luminosità.
E' inoltre molto utile per superare le conseguenze della cataratta.
"La capacità di distinguere piccole differenze nelle varie tonalità di grigio o la sensibilità al contrasto sono i fattori primari limitanti di quanto lontano si vede (acuità visiva, la vista)", afferma Bavelier, Professoressa ordinaria di Scienze cognitive e Neuroscienze dell'Università di Rochester, New York. 

 

"Normalmente, migliorare le sensibilità al contrasto, significa avere lo stesso effetto dell'indossare gli occhiali correttivi o di effettuare un intervento laser agli occhi; in qualche modo, si modifica l'ottica del sistema visivo", afferma. 
"Tuttavia abbiamo scoperto che i videogiochi di azione potenziano il cervello  e il sistema visivo, aiutandolo a processare ed elaborare meglio le informazioni visive che arrivano dagli occhi, e questi miglioramenti durano per mesi dall'ultima partita effettuata".  

Esistono inoltre ulteriori benefici visivi derivanti dai videogames d'azione. 
Chi gioca regolarmente ai videogames, sviluppa un'abilità di inseguimento degli oggetti con gli occhi (Pursuit, prassie dello sguardo) e con il cervello, maggiore rispetto ai non giocatori.
Una persona, in media, può tenere traccia (porre attenzione) a tre, quattro oggetti alla volta; un giocatore di videogames invece, riesce a porre attenzione simultaneamente a sei, sette oggetti per volta! 
Questa vantaggio visivo, è utilizzato quotidianamente nella guida, in cui occorre prestare attenzione a più oggetti e situazioni simultaneamente.
I conducenti devono vedere e prestare attenzione a tante immagini in contemporanea: all'automobile di dietro, a quella davanti, ai bambini che giocano nell'abitacolo, ai pedoni, agli animali (specialmente i gatti che compiono traiettorie assurde e imprevedibili!), ai segnali stradali, all'inserimento dell'indicatore di direzione, e così via solo per citarne alcuni!
I circuiti neuronali della visione, sono gli stessi dell'attenzione! Potenziare il sistema visivo, significa potenziare anche il sistema attentivo. 
Una migliore capacità di controllo/monitoraggio, porta sicuramente a dei migliori conducenti che effettuano una guida più sicura sia per loro che per gli altri.
Benefici visivi quindi da cui tutti potremmo trarre vantaggio, in particolare gli anziani, che potranno continuare a rinnovare la loro licenza di guida nonostante l'età avanzata. 

 

 


Gli stessi studi scientifici, dimostrano anche che tali miglioramenti visivi, in determinate condizioni,  sembrerebbero perdurare fino a 5 mesi dalla fine dell'attività di gioco. 
Questo è un aspetto molto interessante per gli sviluppatori di videogames, in quanto fornisce loro spunti importanti sulla progettazione futura di giochi divertenti, ma allo stesso tempo funzionali.

La potenzialità che hanno i videgames di potenziare il nostro sistema visivo, risiedono nella loro capacità di cambiare i percorsi neuronali nel cervello. 
Il percorso visivo è molto complesso e non è scopo di questo articolo esaminarlo, tuttavia possiamo fare un accenno.
Gli occhi raccolgono le informazioni visive le quali sono elaborate nel lobo occipitale del nostro cervello, per poi percorrere due percorsi/correnti neuronali con funzioni differenti, (stream dorsale e stream ventrale), con differenti stazioni per specifiche funzioni. Tali percorsi, possono essere semplificati per essere più efficienti dai videogames, in quanto si creano delle connessioni neurali molto più svilupppate; i segnali visivi raccolti dai nostri occhi quindi sono trasmessi in modo più efficiente e sono elaborati più velocemente. 

"Connessioni neurali così sviluppate aiutano a concentrarsi e cogliere alcune informazioni importanti in un ambiente molto vasto", ha dichiarato Jeffrey Anderson, professore di neuroradiologica presso la University of Utah School of Medicine, che ha continuato dicendo: "Questi cambiamenti, essenzialmente, possono aiutare qualcuno a pensare con più efficacia". Il prossimo passo della ricerca sarà constatare queste affermazioni.


 

 


Giochi differenti hanno impatti differenti. 
Mentre i possibili benefici visivi potrebbero farti pensare di lasciare la scuola o il tuo lavoro e iniziare a giocare assiduamente in nome del benessere visivo, è bene sottolineare e ricordare che giochi differenti hanno conseguenze differenti. 
E' necessaria più ricerca per capire bene quali sono le conseguenze nello specifico e il modo in cui i percorsi neuronali del cervello sono modificati, e principalmente come utilizzarli per trarne vantaggio per il miglioramento visivo. 

E' anche importante ricordare che la moderazione è importante! I benefici riscontrati dagli studi sono basati su un'esperienza di gioco moderata. 
L'impatto totale della tecnologia sul nostro sistema visivo e sul cervello è ancora sconosciuto e richiederà ancora molto impegno negli anni per capire il funzionamento nello specifico.

Giocare troppo ai videogiochi porta anche al problema della dipendenza, conosciuta come "Internet gaming disorder": un disturbo mentale che spinge i soggetti affetti a trascurare persino i bisogni primari pur di continuare a giocare. Un valido esempio può essere il ragazzo siberiano che  ha perso il lavoro e la moglie a causa di Fallout 4!

I recenti studi tuttavia, suggeriscono e dimostrano che i videogames d'azione sono un importante aiuto per il Visual Training Optometrico, utili per svolgere determinate esperienze visuo-percettive e risolvere delle disfunzioni visive.

Nel 2007, Bavelier ha scoperto che i videogams d'azione, in un giocatore, aumentano notevolmente la capacità di discriminazione degli oggetti in uno spazio disordinato e affollato.
Questo è spiegabile in quanto il gioco permette alla corteccia visiva del cervello di utilizzare meglio le informazioni ricevute. 
Uno studio dell'Università di Oregon, ha scoperto che alcuni videogiochi migliorano la capacità di concentrazione e di allenamento del cervello in bambini con un'età compresa dai 4 ai 6 anni.

In nuovo studio, il team di Bavelier, si è concentrata e ha testato la sensibilità al contrasto di 22 studenti. Successivamente li ha divisi in due gruppi di gioco: un gruppo ha giocato a giochi di azione, nello specifico: "Unreal Tournament 2004” e“Call of Duty 2”;

l'altro ha giocato a "The Sims 2". Quest'ultimo è un gioco gestionale di simulazione di vita, che è ricco di informazioni visive, ma non richiede nessuna coordinazione attiva e costante occhio-mano o qualsiasi altra coordinazione motoria. 

I volontari hanno giocato per 50 ore in 9 settimane. In seguito, sono stati rieffettuati i test visivi. 
I giocatori dei videogames d'azione hanno dimostrato in media un miglioramento del 43% nella loro capacità di distinguere tonalità chiare di grigio (sensibilità al contrasto).
E' un dato molto simile a quello che aveva riscontrato Bavelier precedentemente nello studio tra i giocatori e i non giocatori in cui vi era nuovamente un miglioramento della sensibilità al contrasto.

I giocatori di The Sims 2 invece, non hanno avuto nessun miglioramento. 

"Quando ho confrontato le persone che hanno giocato per più di sei mesi in modo ordinario dai non giocatori, l'incremento è stato del 58%", afferma Bavelier. 
Poiché si stanno effettuando nuovi studi e nuove ricerche con interessanti risultati inerenti all'impatto dei videogiochi sulla visione e sul cervello, possiamo veder emergere videogiochi che ci permettono di potenziare il nostro sistema visivo insieme al Visual Training Optometrico. Il trattamento risulta essere più coinvolgente e divertente rispetto al trattamento abituale. La chiave per creare tutto questo è trovare un equilibrio tra benefici e il lato divertente del gioco". 

"I ricercatori, gli studiosi e gli sviluppatori di videogames dovranno collaborare insieme per creare nuove opportunità e possibilità. Forse presto vedremo giochi sul mercato che faranno proprio questo: potenziare il sistema visivo e divertire in contemporanea i giocatori", Bavelier. 

"Quindi, cari genitori, lasciate giocare in pace i vostri figli. I videogiochi non stanno rovinando il sistema visivo dei vostri bambini. Io stessa, durante la terapia (Visual Training Optometrico), li utilizzo a scopo terapeutico, Bavelier.

Occorre ricalibrare l'idea che si è sempre avuta con i videogames. E' giusto avere questa passione con un'unica sola condizione di buon senso: che non sia la sola!
Fare sport all'aria aperta resta il miglior toccasana per il nostro sistema visivo, per le abilità di socializzazione e per il benessere della persona.

Di primaria importanza è ricordare la regola del 20: ogni 20 minuti, guardate per 20 secondi un oggetto a 20 piedi di distanza! 3 piedi sono circa un metro!  


E' fondamentale inoltre rivolgersi ad un professionista della visione che valuti il sistema visivo nei suoi aspetti funzionali e percettivi.
Presso il centro NeuroVision, Lecce è possibile effettuare una valutazione visiva funzionale e percettiva che valuta il sistema visivo in tutti i suoi aspetti e testa tutte le abilità visive. E' possibile inoltre effettuare il Visual Training Optometrico per riprogrammare il cervello a dare i giusti input agli occhi e risolvere con un approccio qualitativo ogni disfunzioni visiva.


 

 

 

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