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3 Problemi Visivi Funzionali che imitano la Dislessia

June 22, 2017

 

Molti genitori sono convinti che i loro bambini sono dislessici in base a dei segni del tutto fuorvianti. Accade che dei bambini durante la scrittura invertono numeri, scrivendoli al contrario, o durante la lettura invertono delle lettere molto simili tra loro come la "p" con la "q", la "b" con la "d".
Tuttavia, sarete sicuramente sorpresi nel sapere che a volte questi "errori" sono un problema visivo. 

 

Dislexya.org definisce la dislessia come un grave problema di natura neurologica, con intelligenza del bambino nella norma o sopra la norma, per il quale non esistono altre condizioni fisiche, mediche o psicologiche sufficientemente gravi da determinare un deficit nell'elaborazione fonologica. Inoltre il bambino deve possedere adeguate condizioni socioculturali e il problema non deve essere scatenato da fattori esterni. 

Naturalmente, molti dei bambini che esaminiamo, hanno davvero un disturbo specifico di apprendimento (DSA) come la dislessia; altri invece hanno semplicemente un problema visivo funzionale e/o percettivo, altri ancora li hanno entrambi. 
Attraverso un esame visivo funzionale è possibile tracciare un profilo visivo funzionale ed evidenziare le aree di forza e di carenza del bambino. Non si tratta di misurare quanto lontano ci vede, i 10/10 (decimi), la vista!
Si tratta di esaminare tutto il processo visivo: dall'acquisizione del segnale attraverso gli occhi, a come viene elaborato all'interno del cervello.
 Solo successivamente è possibile stabilire se tali problemi contribuiscono o generano difficoltà di elaborazione fonologica. 

Ecco 3 segni visivi funzionali/percettivi che spesso imitano la dislessia.

 

1. Lateralità/Direzionalità  
Il processo di inversione delle lettere è molto complesso ed è dovuto a diverse cause. Tante sono le variabili in gioco, una tra queste è il non saper distinguere la destra dalla sinistra, da cui deriva la conseguente confusione. 
La scarsa lateralità rende difficile riconoscere le lettere ai nostri piccoli. Pensate alle lettere sopra citate: qual è la differenza tra la "p" e la "q"?
Semplicemente è una stanghetta con una "pancia" o a destra o a sinistra, entrambe in alto.  Stessa cosa vale per la "b" e la "d" con la sola differenza che la pancia è in giù. Se il bambino non sa riconoscere la destra e la sinistra, come può scriverle correttamente? O ancora peggio, come può riconoscerle? Se ha già questa difficoltà in una lettera vista singolarmente, immaginatevi in un contesto affollato con tante parole!

La maggior parte dei bambini di prima elementare o dell'asilo, non hanno ancora sviluppato la direzionalità. Non è raro vedergli fare la forma "L" con la mano per distinguere la loro destra dalla loro sinistra. 
Tuttavia, in seconda elementare, il bambino dovrebbe aver già acquisito queste competenze sia per quanto riguarda il proprio spazio personale (la propria destra, la propria sinistra) e sia per quanto riguarda lo spazio extrapersonale (la tua destra, la tua sinistra).  Se però tale confusione persiste, si potrebbe incombere in questa inversione di lettura o scrittura di lettere o di numeri. 

 

2. Stanchezza Visiva/Astenopia

Un bambino che prova e lamenta astenopia, stanchezza oculare, visione annebbiata, difficoltà a mantenere il segno, diplopia, ecc., leggerà ad un ritmo notevolmente più lento!

La lentezza di lettura, il non essere fluente, è uno dei segnali allarmanti più comuni della dislessia.
L'insufficienza di convergenza per esempio, è una disfunzione visiva in cui uno o entrambi gli occhi occasionalmente non puntano più sul target fissato, disallineandosi. 

La disfunzione peggiora ancora di più sotto stress, o quando il bambino è stanco (ancor più a fine giornata) o ammalato con le difese immunitarie basse. 
Un bambino con tale disfunzione è in grado di mantenere gli occhi allineati, a condizione però che abbia abbastanza energie. Se  si approccia a nuovi compiti, dedica la maggior parte delle sue risorse attentive al loro apprendimento. A questo punto ha due scelte: o non impara per compensare la disfunzione accomodativa dedicando tutte le energie a tenere allineati gli occhi, o le coinvolge ai nuovi compiti sottraendole alla compensazione della disfunzione, con conseguente manifestazione di tutti i sintomi visivi che generano discomfort e abbandono del compito.
In entrambi i casi, si ritroverà in una situazione disagevole che si può ripercuotere anche a livello emotivo.
Con un controllo visivo funzionale è possibile valutare tale disfunzione visiva e risolverla definitivamente con il Visual Training Optometrico

Anche altri problemi visivi funzionali possono produrre questo effetto, come ad esempio uno strabismo intermittente o un eccesso di convergenza. 
Nella lettura, provoca un forte rallentamento, la lettura di una parola per volta, la volontà di abbandonare il compito, la facile distrazione, la frustrazione. 

 

3. Scarso controllo dei movimenti oculari

Le prassie dello sguardo, i movimenti oculari finalizzati ad un'azione, nello specifico le saccadi, se non sono automatizzate, possono generare una lettura mossa e/o spezzata. 
Non tutti i bambini compiono le adeguate esperienze spaziali che favoriscono il corretto sviluppo delle saccadi, e spesso si ritrovano con grosse difficoltà nella lettura.
Le saccadi sono dei movimenti oculari a salto rapidissimi che fanno spostare lo sguardo da una parola all'altra durante la lettura. Oltre a poter generare una lettura mossa, possono anche generare una lettura spezzata in quanto il salto da una parola all'altra, può non essere perfettamente calibrato e può far omettere qualche parola.
Le saccadi da lettura sono assolutamente differenti da quelle ambientali, e spesso durante una classico controllo della vista non vengono valutate.
Un controllo visivo funzionale è fortemente consigliato e nel caso è presente una scarsa automaticità, è possibile raggiungerla attraverso il Visual Training Optometrico. 

Il centro NeuroVision, Lecce, effettua valutazioni visive funzionali e percettive e permette di stilare un profilo visivo funzionale evidenziando i punti di forza e quelli di debolezza.
Si occupa inoltre della riabilitazione neuro-visiva agendo a livello cognitivo con il Visual Training Optometrico, favorendo l'automatizzazione di esperienze visuo-percettive che garantiscono soluzioni definitive a problemi visivi funzionali. 
La visione si apprende!


Per ulteriori informazioni, o per fissare un appuntamento chiama al numero 389 1543270 o scrivici a: neurovision@outlook.it, oppure compila il modulo qui in basso per essere contattato. 

 

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