Visione e Calcio: come potenziare la prestazione sportiva?

May 5, 2017

 

In Italia, il calcio è uno degli sport più amati e praticati. Sin da bambini, siamo abituati a calciare un pallone, a seguire la nostra squadra del cuore e ad incrementare l’intensa passione.

Sia che venga praticato a livello amatoriale o a livello agonistico, prima o poi il desiderio (conscio o inconscio) di aumentare la prestazione sportiva ripercuote le nostri menti.

 

Se da un punto di vista meccanico, è possibile potenziare la muscolatura, la tecnica, la coordinazione motoria e il temperamento; dall’altro tutto questo non è sufficiente per potenziare la prestazione sportiva. Il calcio è uno sport dinamico che oltre a richiedere una tecnica fine, richiede specifiche abilità visuo-percettive e visuo-spaziali che non possono essere potenziate con un allenamento meccanico (anaerobico e aerobico).

 

Basta pensare che il cervello riceve l’80% delle informazioni del mondo esterno attraverso gli occhi.

Un sistema visivo efficiente, è alla base di uno sport dinamico come il calcio.

La programmazione motoria deriva dall’elaborazione percettiva che avviene in gran parte dal sistema visivo.

Se si percepisce lo stimolo con una latenza temporale o in modo alterato, automaticamente corrisponderà una risposta ritardata e inaccurata. Inoltre durante una partita, ci sono molte variabili che influenzano lo stato mentale dell’atleta e lo stress subito, dalle quali deriva la prestazione atletica.

 

Potenziare la visione, significa captare prima i segnali, elaborarli e programmare il movimento motorio (tutto questo nell’arco di millisecondi!).

Spesso si compensa semplicemente la vista dalle varie ametropie (ipermetropia, miopia e astigmatismo) trascurando tutte le altre abilità visive che sono fondamentali ai fini sportivi e non.

La vista (il quanto riesco a vedere, i famosi 10\10 decimi) è solo una delle abilità visive che possediamo e non è la più importante.

In uno sport dinamico come il calcio sono svariate le abilità cognitive e visive che sono richieste. Molti calciatori trascurano questi aspetti e rischiano di non manifestare tutto il loro potenziale.

Proviamo a stilare un elenco delle abilità visive richieste nel calcio:

  • Acuità visiva: come descritto sopra è la famosa Vista, il quanto ci vedo o i famosi 10\10 decimi. Tale abilità tuttavia è misurata in condizioni statiche, spesso solo da lontano. Da vicino, nei giovani specialmente, non viene quasi mai quantificata (grave errore).  Nel calcio però, raramente si è fermi e seduti come quando questa viene rilevata in studio dai vari professionisti. E’ più corretto parlare di acuità visiva dinamica in uno sport come il calcio, in quanto la testa non è mai ferma, il corpo è sempre in movimento e vi è un continuo coinvolgimento vestibolare che è strettamente collegato con l’acuità visiva, sia statica che dinamica.

  • Consapevolezza periferica: avere un campo visivo più aperto e largo possibile è fondamentale. Sotto stress, il sistema visivo tende a chiudersi e a fornire una visione a “cannocchiale”. Questo è molto deleterio per la prestazione sportiva. Provate a pensare a quante volte il mister vi ha sgridati con frasi del tipo “alza la testa”, “ allarga il gioco”, “non guardare la palla”(a proposito, ricordate l’enorme scalpore che il grande Ronaldinho ha suscitato con il famoso assist “no look” quando per la prima volta lo ha esibito? http://video.repubblica.it/sport/messico-l-assist-no-look-di-ronaldinho-e-spettacolare/239496/239413)
    Da un punto di vista motorio il mister ha più che ragione. Il motorio però è l’effetto di quello che percettivamente sta accadendo al sistema visivo. Se a monte si è in grado di mantenere aperta la periferia sia in condizioni normali che sotto stress, tutti questi richiami non si hanno. In termini pratici inoltre, si è più consapevoli dello spazio, si riesce a percepire molto prima qualsiasi tipo di segnale (ad esempio la traiettoria della palla), si riesce a captare lo scatto di un compagno con largo anticipo, la traiettoria del pallone, la salita della linea difensiva, ad anticipare un avversario, a svolgere più azioni in contemporanea, a gestire e migliorare il controllo palla, ad avere in generale sotto controllo tutta la dinamica calcistica.

  • Salto di messa a fuoco: la capacità di vedere rapidamente a fuoco (millisencondi) un oggetto nel passaggio da vicino a lontano e da lontano a vicino. Provate ad immaginare di spostare lo sguardo e dover impiegare qualche secondo o anche un solo secondo per mettere a fuoco il target fissato. Il calcio è uno sport molto rapido che è basato anche su episodi. E gli episodi sono assolutamente rapidi!

Non c’è tempo per mettere a fuoco, per giunta in situazioni dinamiche e poco stabili. Oggigiorno inoltre il calcio è cambiato ed è molto più velocizzato (pensate al tiki-taka del Barcellona!).

Avete mai sentito dire ad un portiere: “non l’ho vista proprio partire!” nonostante aveva tutta la visuale a completa disposizione?

  • Coordinazione occhio piede: non sempre siamo in grado di colpire ciò che vediamo. Questo da un punto di vista meccanico non è spiegabile. Da un punto di vista visuo-spaziale invece la spiegazione è rappresentata da un’alterazione spaziale. Il cervello elabora male lo spazio e di conseguenza l’espressione motoria (in questo caso il piede) va a colpire dove il cervello immagina che sia il target (in questo caso la palla o la gamba dell’avversario anche!) anziché colpirlo nella sua posizione reale. Ricalibrare l’elaborazione spaziale è la base per una coordinazione occhio-piede adeguata e fine, e magari quel semplice tap-in (della serie “questo lo segnavo pure io”, citazione di Mario Rossi atleta professionista di salto sul divano e zapping sulla televisione!) da fare davanti alla porta spalancata che qualche volta sbagliate, non lo sbaglierete più!

  • Memoria di lavoro: da un punto di vista visuo percettivo, è possibile potenziare la memoria di lavoro che è fondamentale in uno sport schematico come il calcio. Quante volte siamo rimasti ammaliati da grandi squadre a tal punto da esclamare: “si trovano a occhi chiusi” o “possono giocare bendati”. Memorizzare svariati schemi è un’abilità imprescindibile nel calcio e attraverso il training visuo- percettivo è possibile potenziare la memoria di lavoro, la memoria visiva e la memoria spaziale che sono alla base della strategia calcistica.

  • Visualizzazione delle immagini mentali: avete mai sentito parlare dei famosi “mental coach”? Siete scettici a riguardo? Vi assicuro che immaginare visivamente in modo chiaro una scena, aiuta nell’eseguire il giusto gesto tecnico e influenza le emozioni provate in quel momento. Provate ad immaginare di battere un calcio di punizione, magari nei minuti finali, sotto curva avversaria e da cui dipende l’esito della partita. Secondo voi, il calciatore che batte questa punizione, è apatico? Assolutamente no! Semplicemente ha imparato a inibire tutte le informazioni discordanti, a focalizzarsi su quello che deve compiere e a immaginare prima di colpire il pallone a come e dove colpirlo, dove indirizzarlo, con quale effetto e come gonfierà la rete. Il famoso sangue freddo lo si acquisisce.

Tuttavia, visualizzare le immagini è un’abilità. Non tutti la possiedono: molti lamentano di vedere semplicemente nero, altri non ci riescono se hanno gli occhi aperti, altri ancora hanno dei flash, altri hanno un’immagine sfumata e non stabile. Attraverso il visual training percettivo è possibile imparare a visualizzare ogni oggetto, scena e dinamica e a cercare di trarne i benefici sopra descritti.

 

Presso il centro NeuroVision, Lecce è possibile richiedere un programma di Sport Vision individuale specifico per ogni utente e per lo sport praticato mirato a potenziare ogni abilità visiva che si ripercuote in ambito sportivo, con il fine di migliorare e potenziare la prestazione sportiva.

Per ulteriori informazioni, o per fissare un appuntamento chiama al numero 389 1543270 o scrivici a: neurovision@outlook.it, oppure compila il modulo qui in basso per essere contattato.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per tag
Please reload

RESTIAMO IN CONTATTO

NeuroVision

Dott. Stefano Esposito

Optometrista - 02495970747

Via Eboli, 30, Lecce - 73100

389 1543270

neurovision@outlook.it

Proudly created with love by BriefMe