Sport Vision: la Visione per lo Sport. E' possibile potenziare la prestazione sportiva?

April 5, 2017

 

Macchine, moto, go-kart, biciclette da corsa, mountain bike, ecc..
Che si tratti di mezzi con motori o di mezzi il cui motore è rappresentato dalle nostre gambe, il fattore in comune è la velocità.

 

Per definizione la velocità è il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo. A parità di motore o a parità di potenza muscolare, come è possibile aumentare la velocità?

Che siate corridori o piloti, il vostro fine è fare in modo che quel cronometro alla fine del giro, segni il meno tempo possibile.

Per abbassare il tempo occorre aumentare la velocità, ma quando questo non è possibile, ci sono altre soluzioni?

 

Se sei in cerca di una risposta, ti sei imbattuto nell’articolo giusto. La risposta è SI, e si chiama SPORT VISION.

Un percorso è costituito da diversi elementi: rettilinei, curve, tornarti, salite, discese, punti di staccata, punti di accelerazione e così via.

Sostanzialmente tutti elementi la cui prima individuazione è fondamentale. Prima si percepisce l’ostacolo, prima si agisce. Ad esempio: prima riesco a percepire la curva, e prima riesco a ritardare il punto di staccata; prima percepisco la fine della curva e prima riesco ad aprire il gas.

 

Come abbiamo già definito, la velocità dipende dallo spazio e dal tempo.

Lo spazio che percepiamo dipende dal nostro sistema visivo. Ci muoviamo come vediamo e vediamo come ci muoviamo.

 

Percepire prima lo spazio, ci permette di anticipare la programmazione dell’azione da svolgere che in termini pratici si traduce in minor tempo per effettuare il giro su pista\percorso.

 

In condizioni di stress, il nostro sistema visivo tende a peggiorare, a subire un’alterazione spaziale, ad essere più lento, a effettuare un’azione per volta, ad offuscare la vista, in alcuni casi porta alla diplopia (visione doppia) ecc. Se il movimento dipende dalla visione, se si altera la visione, si altera il movimento, il che si traduce in un calo della prestazione sportiva.

 

Attraverso lo Sport Vision è possibile potenziare tutte le abilità visive del sistema visivo, stilare un programma individuale per ogni utente e per ogni disciplina, e migliorare decisamente la prestazione sportiva.

Non si tratta di indossare occhiali o lenti a contatto. Si tratta di effettuare esperienze visuo-percettive/ cognitive, che creano nuovi circuiti neuronali, li utilizzano e li automatizzano. Automatizzare è sinonimo di effettuare un processo in modo automatico. In termini pratici questo si traduce in un minor dispendio energetico e una maggiore distribuzione delle risorse attentive per la prestazione sportiva.

 

E’ inoltre possibile simulare lo stress causato dalla prestazione sportiva, imparare a gestirlo, superarlo ed effettuare azioni di multitasking.

 

Provate a pensarci: quante volte sotto stress siete crollati psicologicamente e la visione di conseguenza è calata in tutte le sue sfaccettature? Ed inoltre, il pensiero di non farcela, non vi ha sopraffatti?

Adesso provate a pensare: e se avreste imparato a gestire lo stress, la visione non sarebbe calata così drasticamente! E se dalla visione dipende il movimento, conseguentemente anche la vostra prestazione sportiva non sarebbe calata. E siccome continuavate a mantenere il vostro ritmo, non avreste subito nemmeno la pressione psicologica condita dal pensiero di non farcela.

 

La visione ha ripercussione anche su  aspetti cognitivi, emozionali e attentivi.

 

La visione svolge un ruolo importante nello sport: diversi sono gli sportivi che si sono affidati allo Sport Vision. Di seguito vi lascio un link che racchiude alcuni dei sportivi più famosi:

 

Valentino Rossi:

http://sportetico.blogspot.it/2014/08/valentino-rossi-il-segreto-del-su.html

 

Negli U.S.A. gli atleti professionisti e non, e in Europa grandi calciatori come Messi e Iniesta si sottopongono ad esercizi di Sport Vision ormai da anni, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Anche in Italia molti campioni hanno praticato e tuttora praticano allenamenti visivi: tanti calciatori di Seria A e B, Loris Capirossi, Alberto Tomba, Kristian Ghedina, Fernando Alonso, oltre ai nazionali di rugby. Prima delle Olimpiadi di Atlanta la squadra nazionale di tiro al piattello (seguita da Optometristi e dal loro staff medico) si esercitò con le tecniche di Sport Vision e (anche) grazie a tali allenamenti, vinse le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo.

 

Il centro NeuroVision, Lecce, fornisce soluzioni visive e neuro-visive. E’ possibile praticare Visual Training e Sport Vision con programmi personalizzabili per ogni utente e per ogni disciplina.

La visione si apprende. La visione è motore!

Per ulteriori informazioni, o per fissare un appuntamento chiama al numero 389 1543270 o scrivici a: neurovision@outlook.it, oppure compila il modulo qui in basso per essere contattato.

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