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In che modo la visione influenza la postura?

April 5, 2017

 

L’occhio è il principale organo sensoriale del sistema afferente del Sistema Tonico Posturale e dal quale provengono la maggior parte delle informazioni del mondo esterno dirette al Sistema Nervoso Centrale (SNC). La visione inoltre, costituisce la principale sorgente della sensazione cinestesica (HERMAN et. AL).

 

L’occhio svolge una duplice funzione: esterocettiva, nel fornire al cervello informazioni sull’ambiente circostante; propriocettiva, legata sia all’attività dei muscoli estrinseci oculari (6 per occhio) e sia alle vie dell’oculocefalogiria che controllano i muscoli del collo, della spalla e dell’occhio.

 

La visione svolge l’importante ruolo di informatore circa la posizione del proprio corpo, fondamentale anche nel determinare un corretto equilibrio. Un’informazione visiva aberrata può essere causa di problemi legati all’equilibrio, quali cinetosi, vertigini, mal di macchina, mal di mare, mal di aereo, ecc.

 

Vi è una stretta relazione tra visione e postura, infatti un’alterazione della visione comporta un’alterazione della postura e viceversa. Entrando nello specifico, la retina fornisce informazioni al cervello dell’ambiente esterno garantendo stabilità posturale antero-posteriore; la fovea (zona della retina adibita alla visione centrale), analizza e discrimina i dettagli del target osservato, fornendo stabilità posturale laterale.

 

La spiegazione di come il sistema visivo possa influenzare la postura, è da ricercare sia in ambito neurologico che meccanico.

Dal punto di vista neurologico esiste una relazione tra sistema visivo e strutture neuronali che regolano la postura quali il vestibolo, il cervelletto, le aree encefaliche frontali e parietali.

 

Dal punto di vista meccanico, i muscoli estrinseci oculari fanno parte della catena propriocettiva posturale ed ogni modifica della loro tensione, si ripercuote lungo tutta la catena con i conseguenti adattamenti necessari, sino ad influenzare l’appoggio podalico.

Ad esempio, un’eccessiva tensione dei muscoli extraoculari (indotta da prismi o lenti mal centrate) è in grado di provocare rotazioni-inclinazioni automatiche di natura compensatoria della testa, determinando una postura scorretta della testa (Posizione Anomala Capo-PAC). Se tale situazione si protrae nel tempo, è possibile incombere in lesioni di tipo degenerativo. La PAC può indurre ripercussioni sino ai piedi, i quali compensano modificando l’appoggio e innescando così un circolo vizioso che porta ad un progressivo peggioramento della situazione.

 

D’altro canto, alterazioni posturali o dell’apparato stomatognatico, possono essere a loro volta causa di problemi visivi o possono coesistere. Un altro esempio è rappresentato dai muscoli oculari estrinseci: tra le varie connessioni, ve ne sono alcune con i muscoli facciali e del collo (il muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo). I problemi visivi possono causare tensioni muscolari, in particolar modo al trapezio. Il muscolo ciliare, adibito all’effettuazione della messa a fuoco degli oggetti osservati, ha connessione con i muscoli cervicali. Se affetto da una tensione eccessiva, questa si ripercuote sui muscoli cervicali, generando infiammazione (cervicale).

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